{"id":473,"date":"2024-05-02T15:53:39","date_gmt":"2024-05-02T15:53:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/?p=473"},"modified":"2024-05-02T15:53:42","modified_gmt":"2024-05-02T15:53:42","slug":"infanzia-digitale-i-bambini-e-lo-smartphone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/it\/infanzia-digitale-i-bambini-e-lo-smartphone\/","title":{"rendered":"Infanzia digitale: i bambini e lo smartphone\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In un mondo ibrido, occorre riflettere sull\u2019esperienza dei pi\u00f9 piccoli con il digitale: un rapporto non privo di rischi che inizia sempre pi\u00f9 precocemente.<\/h2>\n\n\n\n<p>Osservando una cena di famiglia, non \u00e8 raro notare bambini con gli occhi incollati a smartphone e tablet. Questi dispositivi, forse utili per placare l\u2019agitazione momentanea, potrebbero trasformarsi per\u00f2 nel mezzo pi\u00f9 semplice per gestire la naturale vivacit\u00e0 di questa et\u00e0. <strong>Semplice tuttavia non significa migliore<\/strong>, soprattutto quando ne osserviamo gli effetti a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati di uno studio sugli adolescenti di 10-14 anni dal 2010 al 2020, i primi ad avere avuto un\u2019infanzia digitale, mostrano un <strong>incremento di ansia, depressione e suicidi<\/strong>. Nel suo libro <a href=\"https:\/\/jonathanhaidt.com\/anxious-generation\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/jonathanhaidt.com\/anxious-generation\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&#8220;The Anxious Generation&#8221;, Jonathan Haidt<\/a> analizza questo fenomeno come passaggio da un\u2019<strong>\u201cinfanzia basata sul gioco\u201d<\/strong> a una <strong>\u201cbasata sul telefono\u201d<\/strong>, evidenziando un iperprotezione nella realt\u00e0 contrapposta a un completo abbandono nel digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>Analizzare il contesto tecnologico e sociale \u00e8 fondamentale per approfondire questo rapporto dei nativi digitali e, magari, trovare nuovi modi per <strong>stabilire un equilibrio ed evitare derive rischiose<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-474\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-2-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-2.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dispositivo a prova di bambino<\/h3>\n\n\n\n<p>Esaminare i legami tra infanzia e tecnologia significa partire dalle <strong>modalit\u00e0 di progettazione di oggetti e ambienti digitali<\/strong>. Attraverso semplici gesti, possiamo interagire con schermi, immagini e video che rispondono con feedback immediati. Questi dispositivi sono frutto di ricerche approfondite su come catturare e mantenere l&#8217;attenzione dell&#8217;utente, anche di quelli meno abituati alla tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Touchscreen sensibili, palette di colori vivaci e una variet\u00e0 di output sonori creano un&#8217;esperienza affascinante e coinvolgente. Questi elementi, amalgamati con cura, costituiscono un contesto che soddisfa la curiosit\u00e0 e il bisogno di immediatezza dei pi\u00f9 giovani.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Relazione e identit\u00e0 digitali<\/h3>\n\n\n\n<p>Secondo una ricerca del <strong>Centro per la Salute del Bambino onlus e dall\u2019Associazione Culturale Pediatri (2018)<\/strong>, l&#8217;80% dei bambini tra i 3 e i 5 anni sa usare il cellulare dei genitori, il 30% dei genitori utilizzi lo smartphone per calmare gi\u00e0 nel primo anno di vita, mentre la percentuale sale al 70% dal secondo anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere anche il contesto della prima infanzia <strong>non \u00e8 pi\u00f9 utile quindi ragionare tra \u201coffline\u201d e \u201conline\u201d<\/strong>. In un certo senso infatti potremmo arrivare a pensare che la vita digitale di un bambino inizi anche molto prima di quella &#8220;terrestre&#8221;, se consideriamo per esempio il racconto di una gravidanza sui social.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-3-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-476\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-3-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-3.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Di fronte a questa nuova realt\u00e0, diventa essenziale sviluppare strategie di integrazione tecnologica che promuovono l\u2019equilibrio tra le esperienze digitali e reali. Educare a un uso consapevole sin dalla tenera et\u00e0 pu\u00f2 aiutare a formare individui capaci di godere delle infinite possibilit\u00e0 che questo contesto ibrido pu\u00f2 offrire.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Rischi e raccomandazioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Non c&#8217;\u00e8 un consenso unanime tra gli studi e le indicazioni della comunit\u00e0 scientifica sugli effetti sulla salute psicofisica dei bambini. Tuttavia, \u00e8 necessario valutare attentamente i rischi in una fascia cos\u00ec vulnerabile e delicata come i primi tre anni di vita, specialmente in termini di sviluppo cerebrale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alcuni studi (Hutton et al., 2020)<\/strong> hanno infatti indagato lo sviluppo delle aree corticali del linguaggio in bambini in et\u00e0 prescolare esposti ad un uso intensivo e precoce dello schermo. Gli autori hanno riportato una correlazione tra l\u2019uso intensivo dei media digitali nella prima infanzia e una minore integrit\u00e0 microstrutturale dei tratti di sostanza bianca, in particolare tra le aree deputate alla produzione e comprensione del linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo adottare un approccio informato all&#8217;uso dei dispositivi evitando in primo luogo di utilizzarli <strong>solo come calmanti e privilegiando applicazioni di qualit\u00e0<\/strong> che supportano l&#8217;apprendimento. \u00c8 altres\u00ec importante monitorare la durata dell&#8217;esposizione per evitare problemi di salute aggravati dall&#8217;esposizione alla luce blu.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La libert\u00e0 di esplorare<\/h3>\n\n\n\n<p>Le tecnologie non sono negative per lo sviluppo quando utilizzate con saggezza, se adattate all&#8217;et\u00e0. \u00c8 importante infatti riflettere anche sulla digitalizzazione dell&#8217;identit\u00e0. I nativi digitali, diversamente dalle generazioni precedenti, nascono in un mondo ricco di tecnologie, il che richiede un&#8217;attenzione particolare <strong>nella fase di apprendimento e uso di questi strumenti<\/strong>. Durante la crescita  il digitale pu\u00f2 portare a benefici come lo sviluppo di nuove abilit\u00e0, migliorare la coordinazione occhio-mano, stimolare il riconoscimento di suoni e immagini e incoraggiare la creativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;utilizzo deve comunque rimanere limitato e non esclusivo<\/strong>. \u00c8 fondamentale affiancare alle attivit\u00e0 digitali altre esperienze che promuovano lo sviluppo della intelligenza senso-motoria coinvolgendo tutti i sensi senza la mediazione di dispositivi. Haidt suggerisce anche di <strong>incrementare il tempo dedicato al gioco libero<\/strong> e di abituare sin dai primi anni a svolgere piccole commissioni per iniziare a orientarsi nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-4-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-478\" srcset=\"https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-4-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-4-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-4-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bambini-connessi-4.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019impegno <strong>Digital Detox Design<\/strong> \u00e8 quello di offrire formazione che rifletta sulle dinamiche di un uso equilibrato delle tecnologie, per promuovere uno sviluppo armonioso e consapevole per chiunque. Se sei interessato a saperne di pi\u00f9, <a href=\"https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/contatti\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.digitaldetoxdesign.it\/contatti\/\">contattaci per ulteriori informazioni<\/a>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mondo ibrido, occorre riflettere sull\u2019esperienza dei pi\u00f9 piccoli con il digitale: un rapporto non privo di rischi che inizia sempre pi\u00f9 precocemente. Osservando una cena di famiglia, non \u00e8 raro notare bambini con gli occhi incollati a smartphone e tablet. 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