Matteo Giannerini

Matteo Giannerini, classe ’77, dopo aver aver frequentato Disegno Industriale presso la Facoltà di Architettura di Firenze inizia a viaggiare ponendo l’attenzione alle tradizioni locali attraverso l’osservazione antropologica. Il desiderio è quello di indagare il rapporto tra l’uomo e la società per rappresentarlo in un design iconico e sovversivo.
Da 20 anni collabora con differenti realtà aziendali - dalle start-up alle piccole medie/imprese - indistintamente con processi industriali e piccoli artigiani, per il settore della “Home Automation”, marchi di arredamento e aziende hi-tech.

www.matteogiannerini.com     matteogiannerini@gmail.com     

Mine

Lampade e tulipaniera

La ricerca di un design sensibile alle nostre esigenze più profonde contiene i germogli costitutivi del progetto MINE e dell’itinerario artistico “Alkemia” che si incontrano su un terreno comune fatto di rime e rimandi, di forme, profumi e segreti ispirati alla tradizione alchemica. 

MINE ha visto la luce grazie al dialogo tra design e manifattura, tra arte e artigianato, tra utilità e possibilità, in un percorso attorno alla forma del cambiamento e del miglioramento, di sovvertimento o annientamento – tra chimica e immaginazione. In MINE le forme degli oggetti si ispirano alle omonime mine utilizzate nelle guerre navali moderne che venivano fissate in profondità tramite delle catene e rimanevano sospese in attesa di collisioni. 

La serie MINE attraverso il processo creativo diviene una linea di complementi d’arredo che, rifacendosi a forme precise, ne sovverte l’utilizzo, proponendo una riflessione sulla cultura acquisita e un invito a spingersi oltre le proprie conoscenze e ciò che la società impone. 

MINE si pone contro la forma standardizzata e così fortemente imposta dal consumo capitalista, gli oggetti di arredo sono stati infatti realizzati attraverso lavorazioni ceramiche quali la foggiatura dell’argilla e la smaltatura artigianale che rendono unico ogni pezzo della serie. 

Le MINE sono splendide poetiche riconversioni di senso, dalla visione di un documentario sull’utilizzo delle mine come storicamente intendiamo, simboli di morte, guerra e difesa. Il designer bolognese pensa, ricrea e declina una determinata forma in esplosioni floreali e di luce, Eros e Thanatos vengono messi in dialogo, in opposizione, con la vittoria assoluta dello slancio vitale. La forma vive, illumina e profuma, cambiando l’ambiente ma anzitutto sé stessa. Il messaggio veicolato da MINE esplode di positività e unicità.

La collezione propone una serie limitata di lampade e tulipaniere realizzate in ceramica smaltata che, grazie a rimandi cromatici e formali, assumono le sembianze metaforiche di tante ampolle alchemiche.