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Matteo Giannerini

Matteo Giannerini è nato in un paese dell’Appennino tosco-emiliano tra Bologna e Firenze. Ha studiato Disegno Industriale presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Nel 2005 ha preso parte a un programma di cooperazione internazionale tra Italia e Brasile con l’appoggio dell’Università Mackenzie di San Paolo. Durante il soggiorno in Brasile ha contribuito ad avviare il progetto “Design Possivel”, che opera nelle aree periferiche del Paese per creare una struttura di economia circolare grazie alla realizzazione e alla vendita di oggetti d’uso e di complementi d’arredo partendo da materiali di scarto industriale. Si occupa anche di creare e gestire la progettazione di giocattoli e modelli da collezione per aziende italiane, sperimentando l’applicazione dei biopolimeri nei processi di produzione industriale.
Matteo Giannerini vive e lavora a Milano dove collabora con differenti realtà aziendali, dalle start-up alle piccole medie/imprese nei settori del Food, della “Home Automation” e dello IoT. Comune a tutti i sui progetti sono l’attenzione alle tradizioni locali attraverso l’osservazione antropologica e la scelta dei materiali e dei processi, creando collegamenti tra la sua pratica di ricerca e il design industriale.

M.I.N.E.

Una riflessione sul ruolo del design nella società come strumento democratico di unione e apertura. Il progetto si interroga sull’attrazione che l’uomo ha da sempre verso le armi e sulle sue forme.
Attrazione derivante, forse, dall’istinto ancestrale di evoluzione, già presente nei primi uomini che costruivano oggetti per la caccia e per la difesa personale, trasformandoli in veri e propri strumenti per il progresso della specie. Il design si pone come processo di trasformazione alchemica che libera, in primis, il designer stesso, e offre una soluzione “altra” rispetto all’immaginario collettivo conosciuto.
Le forme degli oggetti si ispirano alle mine utilizzate nelle guerre navali moderne, che venivano fissate in profondità tramite delle catene e rimanevano sospese in attesa di collisioni. M.I.N.E è una linea di complementi d’arredo che, rifacendosi a forme precise, ne sovverte l’utilizzo, proponendo una riflessione sulla cultura acquisita e un invito a spingersi oltre le proprie conoscenze e ciò che la società impone. Gli oggetti sono una reinterpretazione della tulipaniera in due versioni e una serie di lampade pensili dall’estetica emozionale, caratterizzate dall’imprevedibilità della produzione artigianale che rende unico ogni pezzo della serie. Le tulipaniere e le lampade vengono realizzate in ceramica smaltata, mentre le strutture di supporto sono in ferro saldato.

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